Vendita Modena, Caliendo torna all’attacco

Nuova trattativa dopo lo stallo e il noto manager, che da quasi un anno e mezzo cerca inutilmente la scalata, torna alla carica: “La mia proposta è migliore. Martini mi ha detto di avere offerte superiori alla mia. Vedremo…”

Modena, 23 ottobre 2008 – La notizia del giorno è quella che Antonio Caliendo è tornato alla carica. Da quasi un anno e mezzo il noto manager cerca inutilmente la scalata al Modena e, arrivati a questo punto, potrebbe anche riuscire nel proprio intento. Il motivo lo spiega lui: «La mia proposta è migliore rispetto a quella di Grani e Piacentini. Le persone che mi affiancano sono modenesi, ma anche imprenditori molto facoltosi. D’ora in poi nessuno dovrà il usare più il mio nome per questa vicenda. Mi sono stancato».

L’ira di Caliendo è determinata forse dal fatto che ieri, in un colloquio telefonico con Martini, avrebbe ricevuto l’ennesimo no dai vertici del Modena. «Mi hanno detto di avere altre proposte migliori. Voglio proprio vedere…». Sarà, ma l’attenzione maggiore continua ad essere ancora rivolta alla cordata Grani e Piacentini. Ormai è chiaro come il sole che a queste condizioni non si va avanti. Mancano ancora le risposte ufficiali (forse arriveranno domani quando i due imprenditori avranno un nuovo summit), ma un milione di euro per il 20% Amadei non lo accetterà, come Grani e Piacentini non aumenteranno il loro impegno. Massimo forse il 30%, ma non di più.

Cosa fare allora per non disperdere questa grande occasione? Anche se i tempi ormai sono strettissimi,due sembrano le soluzioni possibili. La prima è anche la più banale: Amadei va avanti da solo, sperando che ritrovi un po’ quell’entusiasmo necessario per garantire quei rinforzi e salvare il Modena dalla retrocessione.

L’altra soluzione è la più affascinante: trovare in pochi giorni alcuni finanziatori in grado di affiancare Grani e Piacentini in modo da arrivare a proporre ad Amadei di tenersi il 49%, lasciando ai nuovi la maggioranza. Se è vero che per il 20% offrono un milione, il 51% si potrebbe rilevare con tre milioni, ipotesi che nessuno conferma ma che potrebbe avvicinarsi alla realtà.

Resta il problema di coinvolgere altri imprenditori: le cifre non sarebbero impossibili, ma il rischio maggiore sarebbe quello di andare a gestire una società che rischia tanto sul piano sportivo. Rimane l’ultimo interrogativo: esiste a Modena un personaggio o una istituzione in grado di compattare una società del genere? Lo scopriremo nell’arco di 48 ore.

Il Resto del Carlino

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