L’Inter si riprenderà: Parola di Caliendo

Antonio Caliendo, primo grande procuratore del calcio moderno, racconta in esclusiva a Metropolis la sua verità su cosa sta succedendo al calcio. Trent’anni di carriera ad altissimo livello, fatti di storie legate ai più grandi calciatori del mondo, da Maradona, a Baggio fino a Maicon e Trezeguet , passando per campioni del calibro di Carlos Dunga e Boniek. Oggi Caliendo vive tra Roma, Modena e Monaco nel Principato di Monte Carlo, facendo il “consulente” dei calciatori. Con Salvatore Siviero, Antonio, che è di Mariglianella, ha parlato dei suoi assistiti, della situazione dell’Inter e di Benitez, che allena il “suo” Maicon, ma anche del Napoli, per il quale, da buon partenopeo, nutre un profondo affetto.

Solo un mese fa, insieme a Sua Altezza Alberto II di Monaco, Caliendo consegnava a Francesco Totti (che succede a Ronaldinho) il Golden Foot 2010, sancendo il successo del capitano della Roma nel premio internazionale alla carriera che lo stesso procuratore ha creato nel 2003, per sancire, attraverso i voti della gente su Internet, le gesta dei migliori calciatori in assoluto.

La chiacchierata con Caliendo ripercorre tanti dei temi più attuali del calcio italiano, e il Napoli è sicuramente uno di questi. Lui esordisce con una battuta, amara, che fa capire che, nonostante tanti anni in giro per il mondo del calcio, non ha mai dimenticato quella passione per gli azzurri, che la sua terra gli ha trasmesso.

“Il presidente De Laurentiis non ha trovato il tempo di prendere un caffè con me”.

Il calcio a tutti gli effetti è la vita di Antonio Caliendo, e deviando il discorso dalla fede calcistica partenopea, gli chiediamo subito cosa sta succedendo al nostro caro “vecchio” gioco del pallone.

Quando sono entrato nel calcio, chiaramente era un epoca molto diversa da quella moderna. Tante cose che ruotano intorno a questo mondo, ovviamente non c’erano. C’era molta più semplicità, ma anche forse più genuinità. Per non parlare dei ritmi del gioco. Oggi, con il massimo rispetto che ho per Maradona e Pelè, non so mica se avrebbero goduto della stessa fama. Ovviamente avevano una tecnica meravigliosa, ma oggi si corre tanto di più!
Il calcio italiano è in crisi?
Purtroppo il nostro calcio è fortemente in crisi. Per spiegarlo, basta elencare i campionissimi che riusciamo a mostrare al mondo. Credo che l’ultimo vero fuoriclasse a livello assoluto sia stato Roberto Baggio.
Cosa succede?
Succede che non ci siamo adeguati alla rivoluzione tecnico tattica dell’ultimo decennio. E il problema è che ce ne saranno ancora molte nei prossimi anni. Siamo un po’ fermi. Meglio rendersene conto in fretta.
L’Inter campione di tutto è in difficoltà. E’ questo il parametro più importante per l’Italia del calcio?
Prima di tutto voglio esprimere la mia stima a Benitez. Ha avuto il coraggio di ereditare una situazione difficilissima. Dopo una stagione praticamente perfetta, culminata tra l’altro con il Mondiale, i giocatori si sono ritrovati senza energie.
Riusciranno a recuperare per il Mondiale di Club?
Penso di si. Non sono pessimista perché li conosco e so cosa possono dare. Del resto lo hanno dimostrato ampiamente. Devono solo passare questa difficile fase autunnale. In un mesetto le cose dovrebbero aggiustarsi.
Sei di Mariglianella. Non possiamo non parlare del Napoli di Mazzarri. E’ la vera sorpresa dell’anno?
Diciamo che Mazzarri sta facendo più di quello che può il Napoli. Quando abbiamo costruito il grande Napoli di Maradona, a parte l’epoca differente, c’erano giocatori di spessore enorme in tutti i reparti e non mancavano certo i ricambi. Oggi il Napoli manca proprio in questo. Ci vorrebbero altri calciatori, per capirci, alla Bagni, Giordano etc, nei punti nevralgici del campo. Per ora, nonostante Hamsik, Lavezzi e Cavani, non vedo possibilità di scudetto, ma vedo senza dubbio un nuovo piazzamento in Europa League.

Magari potresti parlarne con Bigon e De Laurentiis?

Potrei, ma ti dico con amarezza che il presidente non ha trovato nemmeno il tempo di prendere un caffè con me. Chiaramente ci sono dei calciatori che farebbero al caso del Napoli, ma a questo punto li tengo per me. Su Bigon invece ti dico cose buonissime. Una graditissima sorpresa. Un giovane educato e rispettoso che sta dimostrando grande competenza. Il Napoli con lui è in buone mani.

Spesso il Napoli si basa su Hamisk, Lavezzi e Cavani: cosa ne pensi?
Che sono dei fenomeni! Sono giocatori sopra le righe. Fanno la differenza. Hamsik ha grande mobilità. E’ un giocatore molto duttile. Uno che può giocare nelle squadre migliori al mondo! Lavezzi ha i numeri del grande giocatore. Sta maturando. Quello che gli serve è stabilire quella continuità che lo può proiettare a livello dei più bravi in assoluto. Cavani è il classico attaccante pulito. Sa sempre dove giocare e come giocare.

Il Napoli quindi ha accorciato la distanza dall’Inter campione di tutto?

Penso sinceramente che tutti abbiano accorciato le distanze dall’Inter. In più, come in tutti gli anni post mondiale, le grandi squadre fanno fatica perché i loro giocatori di punta vengono dallo stress della Coppa del Mondo. Il Napoli comunque merita di stare lassù. Come stanno le cose, lo vedo bene intorno al 5-6 posto, ma con la riapertura del mercato e qualche innesto azzeccato, chissà, magari può arrivare anche più in alto.

Quando parla di innesti azzeccati non si può non chiederle dei campioni che segue.

Beh, allora cominciamo da Maicon, che per la maggior parte degli esperti è il miglior terzino del mondo. Ha una doppia preparazione da smaltire. Lo sta facendo in questo periodo che poi, per colpa dei risultati non troppo positivi, appare ancora più difficile. Il peggio però è passato e penso che da qui al Mondiale di Club, le cose si aggiusteranno. Sta bene con Benitez e sono sicuro che l’Inter, prestissimo beneficerà del miglior Maicon.

Trezeguet sta vivendo una seconda giovinezza. Sta bene in campo e sta bene fuori dal campo. È felice nella testa. L’ho seguito in quattro gare dell’Hercules e l’ho visto rincorrere palla e avversari come non faceva da tempo alla Juventus. Ha nuovi stimoli e a giudicare da quanto ha segnato fino ad ora, la nuova avventura gli piace molto.

Ederson è un grande talento. Nel Lione ha vinto molto e tra un paio di mesi sarà di nuovo a disposizione. In passato la stampa lo ha accostato alla Lazio e al Napoli. Quello che so è che il Lione, senza di lui sta attraversando un periodaccio…

Salvatore Siviero

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