Caliendo: “Io al Modena? Sto esaminando alcune proposte”

L’ipotesi di un ingresso nel Modena della cordata rappresentata dall’avvocato Gianpiero Samorì è tramontata da qualche settimana, ma a quanto pare non è lo stesso per Antonio Caliendo. Il re dei procuratori, intervistato in esclusiva da Tuttomercatoweb, ha parlato dei suoi assistiti, ma anche della possibilità di entrare nella gestione sportiva della società con un ruolo importante.

Nei giorni scorsi si è parlato della possibilità che lei possa ricoprire un ruolo in seno al Modena.
“Essendo modenese d’adozione, sono legato al Modena. Sto esaminando alcune proposte e molto probabilmente potrebbe accadere qualcosa, ma se accetto un ruolo è perché voglio fare del Modena qualcosa di importante e magari lanciare qualche nuova idea nella gestione del club”.

Quale dovrebbe essere il ruolo all’interno del club?
“Se prendessi un ruolo sarebbe di gestione totale. Dipenderei solo dalla proprietà e da nessun altro”.

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Caliendo: “E’ tornato il vero Maicon. Grande feeling con Moratti”

Antonio Caliendo, procuratore di Maicon, ha parlato a Tmw della situazione dell’esterno brasiliano, tornato finalmente sui suoi livelli abituali e non più attratto dalle sirene madrilene. I tifosi nerazzurri hanno potuto finalmente riabbracciare il vero Colosso:

“Maicon è tornato il calciatore che tutti conoscevamo. Come si spiega il cambio di rotta in casa Inter? Tutta colpa di Benitez e quindi merito di Leonardo?
“La mente va subito all’infermeria che si è svuotata abbastanza velocemente. Per quanto riguarda Maicon l’ho sempre detto: ha avuto un calo fisico dovuto al Mondiale perché è stato costretto ad una preparazione maggiore. Passato l’affaticamento sta tornando il vero Maicon che tutti conosciamo”.

Le incomprensioni tra il giocatore e il club sono rientrate del tutto?
“Si, Moratti ha voluto parlare con il giocatore con il quale ha creato un feeling abbastanza importante”.

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Trezeguet, Caliendo: “Potrebbe tornare in Italia, tutto dipende dall’Hercules”

trezeguet hercules 150×150 Trezeguet, Caliendo: Potrebbe tornare in Italia, tutto dipende dallHercules Intervistato da ilsussidiario.net, il procuratore di Trezeguet (in rotta con l’Hercules) Antonio Caliendo ha comentato le indiscrezioni che vorrebbero un ritorno del giocatore in Italia: “Potrebbe tornare in Serie A, ma tutto dipende dall’Hercules. Con gli spagnoli ci sono problemi economici, ma tutto si potrebbe risolvere in una settimana perchè dovrebbe entrare un grosso sponsor che aiuterebbe la società”.

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POSSIBILE IL SEQUESTRO DELLE AZIONI DEL QPR DI BRIATORE

Antonio Caliendo e i suoi soci hanno dato incarico ai propri legali di verificare se esistono i presupposti per il sequestro delle azioni del club inglese del Queens Park Rangers detenute dal Signor Flavio Briatore (attraverso la società Sarita Capital Investment Inc) al fine di cautelarsi per i crediti dovuti, e non ancora incassati, che sono a tutt’oggi oggetto di una disputa legale.

Ufficio stampa di Antonio Caliendo

Caliendo sul futuro di Maicon, Dunga, Leo e Kakà

Il noto procuratore Antonio Caliendo ha risposto ad alcune domande di mercato ai microfoni di Sky Sport 24.

In Spagna si parla di un inizio di trattativa per il passaggio di Maicon al Real Madrid e di Kakà all’Inter, dopo l’arrivo di Leonardo….
“Io nulla posso dire, ma mi sembra difficile pensare che campioni di questo livello possano essere scambiati a metà corso. Questi di solito sono dei campioni che programmano molto bene i loro trasferimenti. A meno che non si tratti di casi come quello di Ronaldinho, dove in pratica c’è un ritorno a casa”.

Se lo aspettava il ritorno di Leonardo all’Inter? Secondo lei è l’allenatore giusto?
“Io penso di sì, perchè questa nuova generazione dei Guardiola, dei Leonardo, ha dimostrato di avere una sua personalità. Voi sapete che per fare l’allenatore con tanti campioni bisogna avere una grande personalità. Leonardo lo ha già dimostrato nel Milan e penso che lo dimostrerà anche all’Inter”.

E’ da escludere un ritorno di fiamma di Mourinho per Maicon in questa finestra di gennaio?
“Io per principio nel mercato non escludo niente. Anzi tra un po’ di anni si potranno vedere anche contratti semestrali, anzichè quelli pluriennali. Il calcio, infatti, è diventato una materia più rapida. Il pallone corre sempre di più. I campioni hanno un cambio generazionali veloce, velocissimo. Voi avete visto ad esempio l’evoluzione di Kakà: sembrava che il Milan non potesse farne a meno e invece abbiamo visto che il Milan è tornato grande nonostante la sua cessione. Ora Kakà può diventare l’uomo simbolo del mercato. L’arrivo di Leonardo all’Inter potrebbe facilitare le cose”.

Quanto conterà la richiesta di Leonardo?
“Queste sono cose che non posso neanche ipotizzare. Queste sono cose che entreranno a far parte della dialettica tra l’allenatore e il presidente. Magari hanno già parlato in segreto di queste cose, ma sono confidenze tra loro due”.

C’è stato un momento in cui Dunga è stato vicino a diventare l’allenatore dell’Inter dopo la vicenda Benitez? C’è mai stata una chiacchierata?
“No, io so che qualcuno si era informato su questo. Dunga però è stato molto chiaro: quando ha smesso di allenare la Nazionale brasiliana ha detto chiaramente che fino al 31 dicembre sarebbe rimasto fermo, che si sarebbe disintossicato. Ha voluto dedicare tutto questo tempo alla famiglia e adesso infatti è accanto al padre e ai suoi familiari”.

Ma quindi nel momento del sondaggio è stato Dunga a dire di no all’Inter?
“No, no. Io non ho detto questo, perchè eventualmente è difficile dire di no ad una squadra come l’Inter. Tutte le volte che gli ho detto che c’erano delle possibilità o delle probabilità, lui mi ha sempre stoppato. Ha detto: ‘Mi dispiace, fino all’anno nuovo io non parlo di niente, devo concentrarmi perchè devo cambiare la mia carriera. Devo affrontare questa seconda carriera e voglio affrontarla nel migliore dei modi. Ho anche in animo di andare qualche mese in Italia a fare il corso di Coverciano, come lo ha fatto Leonardo'”.

Possiamo dire quindi che la sua seconda vita da allenatore ricomincerà dall’Italia?
“Posso dire una cosa con certezza: lui aveva avuto molte richieste da squadre brasiliane e ha detto la stessa cosa. Ha sfiorato il San Paolo e qualche altra squadra importante del Brasile, ma ha detto di no. Penso che presto sicuramente ritroveremo Dunga in qualche squadra importante. E’ una persona molto decisa nelle sue cose, non si fa condizionare dall’ambiente e da nessuno”.

Quale sarà secondo lei il colpo di gennaio? Veramente Kakà all’Inter?
“Io avevo optato per Cassano, rilevando che sarebbe andato in Lombardia. E questo si è verificato. Adesso non saprei. Possibilità ce ne possono essere”.

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Chi vive di calciomercato assicura: “A gennaio niente grandi nomi, tranne Cassano. Il suo futuro è in Lombardia…”

Antonio Caliendo è un procuratore alla vecchia maniera. Dall’alto della sua enorme esperienza, è ben conscio di quello che lo attende nei prossimi giorni, ovvero alla riapertura del calciomercato: “Non penso che ci saranno grandi colpi -spiega, in Esclusiva, a Goal.com- Solitamente i grandi nomi si muovono a giugno”. Eppure le grandi squadre sono già in azione per mettere a segno qualche acquisto importante: “Ma, io credo che si possa intervenire per aggiustare qualcosa, per aggiungere qualche tassello ma penso sia difficile fare il super acquisto”.

Non fa eccezioni neppure la Juventus: “Si stanno muovendo bene, sanno cosa fare e come farlo ma, ripeto, in giro non vedo grossi nomi pronti a cambiare a gennaio”. Eppure tutto il mondo mediatico che ruota attorno al calcio è in fibrillazione, in particolare per il futuro di Antonio Cassano: “Ecco, lui è l’eccezione. E’ l’unico grande nome in ballo, diciamo che si tratta del campione in vendita più prestigioso”. Antonio Caliendo ha anche un’idea su dove potrebbe finire l’ex stella della Sampdoria: “A mio giudizio credo che si trasferirà in Lombardia”.

Parlando di milanese, normale che si focalizzi l’attenzione anche su Maicon, assistito proprio di Antonio Caliendo: “La situazione dell’Inter è legata al risultato del Mondiale per Club. Dopo la fine di questo evento si avranno idee più chiare di quali saranno i nuovi progetti della società e, di conseguenza, si capirà anche meglio il futuro di alcuni suoi giocatori. Dipenderà molto dall’esito del Mondiale per Club”.

Dopo tanti anni in prima linea, Antonio Caliendo non si sorprende più davanti a nulla e sa come rispondere alle domande più delicate, come quella relativa ad una nuova possibile offensiva del Real Madrid proprio per Maicon: “Penso che l’Inter sia concentrata solo sul Mondiale per Club. Il resto verrà dopo, quando si saprà come sarà andato il torneo”. Non c’è che aspettare quindi…

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L’Inter si riprenderà: Parola di Caliendo

Antonio Caliendo, primo grande procuratore del calcio moderno, racconta in esclusiva a Metropolis la sua verità su cosa sta succedendo al calcio. Trent’anni di carriera ad altissimo livello, fatti di storie legate ai più grandi calciatori del mondo, da Maradona, a Baggio fino a Maicon e Trezeguet , passando per campioni del calibro di Carlos Dunga e Boniek. Oggi Caliendo vive tra Roma, Modena e Monaco nel Principato di Monte Carlo, facendo il “consulente” dei calciatori. Con Salvatore Siviero, Antonio, che è di Mariglianella, ha parlato dei suoi assistiti, della situazione dell’Inter e di Benitez, che allena il “suo” Maicon, ma anche del Napoli, per il quale, da buon partenopeo, nutre un profondo affetto.

Solo un mese fa, insieme a Sua Altezza Alberto II di Monaco, Caliendo consegnava a Francesco Totti (che succede a Ronaldinho) il Golden Foot 2010, sancendo il successo del capitano della Roma nel premio internazionale alla carriera che lo stesso procuratore ha creato nel 2003, per sancire, attraverso i voti della gente su Internet, le gesta dei migliori calciatori in assoluto.

La chiacchierata con Caliendo ripercorre tanti dei temi più attuali del calcio italiano, e il Napoli è sicuramente uno di questi. Lui esordisce con una battuta, amara, che fa capire che, nonostante tanti anni in giro per il mondo del calcio, non ha mai dimenticato quella passione per gli azzurri, che la sua terra gli ha trasmesso.

“Il presidente De Laurentiis non ha trovato il tempo di prendere un caffè con me”.

Il calcio a tutti gli effetti è la vita di Antonio Caliendo, e deviando il discorso dalla fede calcistica partenopea, gli chiediamo subito cosa sta succedendo al nostro caro “vecchio” gioco del pallone.

Quando sono entrato nel calcio, chiaramente era un epoca molto diversa da quella moderna. Tante cose che ruotano intorno a questo mondo, ovviamente non c’erano. C’era molta più semplicità, ma anche forse più genuinità. Per non parlare dei ritmi del gioco. Oggi, con il massimo rispetto che ho per Maradona e Pelè, non so mica se avrebbero goduto della stessa fama. Ovviamente avevano una tecnica meravigliosa, ma oggi si corre tanto di più!
Il calcio italiano è in crisi?
Purtroppo il nostro calcio è fortemente in crisi. Per spiegarlo, basta elencare i campionissimi che riusciamo a mostrare al mondo. Credo che l’ultimo vero fuoriclasse a livello assoluto sia stato Roberto Baggio.
Cosa succede?
Succede che non ci siamo adeguati alla rivoluzione tecnico tattica dell’ultimo decennio. E il problema è che ce ne saranno ancora molte nei prossimi anni. Siamo un po’ fermi. Meglio rendersene conto in fretta.
L’Inter campione di tutto è in difficoltà. E’ questo il parametro più importante per l’Italia del calcio?
Prima di tutto voglio esprimere la mia stima a Benitez. Ha avuto il coraggio di ereditare una situazione difficilissima. Dopo una stagione praticamente perfetta, culminata tra l’altro con il Mondiale, i giocatori si sono ritrovati senza energie.
Riusciranno a recuperare per il Mondiale di Club?
Penso di si. Non sono pessimista perché li conosco e so cosa possono dare. Del resto lo hanno dimostrato ampiamente. Devono solo passare questa difficile fase autunnale. In un mesetto le cose dovrebbero aggiustarsi.
Sei di Mariglianella. Non possiamo non parlare del Napoli di Mazzarri. E’ la vera sorpresa dell’anno?
Diciamo che Mazzarri sta facendo più di quello che può il Napoli. Quando abbiamo costruito il grande Napoli di Maradona, a parte l’epoca differente, c’erano giocatori di spessore enorme in tutti i reparti e non mancavano certo i ricambi. Oggi il Napoli manca proprio in questo. Ci vorrebbero altri calciatori, per capirci, alla Bagni, Giordano etc, nei punti nevralgici del campo. Per ora, nonostante Hamsik, Lavezzi e Cavani, non vedo possibilità di scudetto, ma vedo senza dubbio un nuovo piazzamento in Europa League.

Magari potresti parlarne con Bigon e De Laurentiis?

Potrei, ma ti dico con amarezza che il presidente non ha trovato nemmeno il tempo di prendere un caffè con me. Chiaramente ci sono dei calciatori che farebbero al caso del Napoli, ma a questo punto li tengo per me. Su Bigon invece ti dico cose buonissime. Una graditissima sorpresa. Un giovane educato e rispettoso che sta dimostrando grande competenza. Il Napoli con lui è in buone mani.

Spesso il Napoli si basa su Hamisk, Lavezzi e Cavani: cosa ne pensi?
Che sono dei fenomeni! Sono giocatori sopra le righe. Fanno la differenza. Hamsik ha grande mobilità. E’ un giocatore molto duttile. Uno che può giocare nelle squadre migliori al mondo! Lavezzi ha i numeri del grande giocatore. Sta maturando. Quello che gli serve è stabilire quella continuità che lo può proiettare a livello dei più bravi in assoluto. Cavani è il classico attaccante pulito. Sa sempre dove giocare e come giocare.

Il Napoli quindi ha accorciato la distanza dall’Inter campione di tutto?

Penso sinceramente che tutti abbiano accorciato le distanze dall’Inter. In più, come in tutti gli anni post mondiale, le grandi squadre fanno fatica perché i loro giocatori di punta vengono dallo stress della Coppa del Mondo. Il Napoli comunque merita di stare lassù. Come stanno le cose, lo vedo bene intorno al 5-6 posto, ma con la riapertura del mercato e qualche innesto azzeccato, chissà, magari può arrivare anche più in alto.

Quando parla di innesti azzeccati non si può non chiederle dei campioni che segue.

Beh, allora cominciamo da Maicon, che per la maggior parte degli esperti è il miglior terzino del mondo. Ha una doppia preparazione da smaltire. Lo sta facendo in questo periodo che poi, per colpa dei risultati non troppo positivi, appare ancora più difficile. Il peggio però è passato e penso che da qui al Mondiale di Club, le cose si aggiusteranno. Sta bene con Benitez e sono sicuro che l’Inter, prestissimo beneficerà del miglior Maicon.

Trezeguet sta vivendo una seconda giovinezza. Sta bene in campo e sta bene fuori dal campo. È felice nella testa. L’ho seguito in quattro gare dell’Hercules e l’ho visto rincorrere palla e avversari come non faceva da tempo alla Juventus. Ha nuovi stimoli e a giudicare da quanto ha segnato fino ad ora, la nuova avventura gli piace molto.

Ederson è un grande talento. Nel Lione ha vinto molto e tra un paio di mesi sarà di nuovo a disposizione. In passato la stampa lo ha accostato alla Lazio e al Napoli. Quello che so è che il Lione, senza di lui sta attraversando un periodaccio…

Salvatore Siviero