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Antonio Caliendo smentisce quanto riportato dalla stampa brasiliana

In merito a quanto pubblicato dal sito brasiliano lancenet.com.br, Antonio Caliendo smentisce di aver mai dichiarato a chicchessia quanto riportato per quello che concerne un eventuale rifiuto dell’ex ct del Brasile Carlos Dunga di allenare il club brasiliano del Santos FC. “Diffido chiunque dall’usare impropriamente il mio nome, dato che tale esposizione mette in dubbio la mia professionalità” aggiunge Caliendo.

Caliendo su Dunga: “C’è uno splendido rapporto tra lui e la Fiorentina”

Antonio Caliendo, agente tra gli altri anche dell’ex c. t. del Brasile Dunga, è tornato a parlare di un possibile arrivo la prossima stagione del proprio assistito sulla panchina della Fiorentina: “Ho un ottimo rapporto con la Fiorentina, così come c’è un rapporto splendido tra Dunga e la società viola, i tifosi e tutta la città in generale. Dunga ha un riconoscenza verso persone che lo hanno fatto diventare grande, Firenze lo ha adottato e quindi è normale che si faccia il suo nome come eventuale dopo-Mihajlovic. Noi però al momento non possiamo dire niente anche per rispetto nei confronti di Mihajlovic, non è giusto mettere pressione a lui: lo facciamo anche per rispetto verso la stessa Firenze, perché questo è un momento delicato per la Fiorentina, tutti devono stare uniti – si legge su violanews.com – . Se Dunga è adatto ad allenare in Italia? Dunga ha le qualità per fare bene ovunque, è un grande allenatore, non scordiamoci che ha vinto una Coppa America con la Nazionale brasiliana, non è poco. Le sue doti non si discutono, però – come ho detto – dobbiamo avere rispetto prima di dire certe cose”.

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Caliendo su Dunga: “Chi direbbe di no…”

Visti i risultati a dir poco deludenti della Fiorentina in questa stagione, inizia ad essere in discussione anche il futuro di Sinisa Mihajlovic sulla panchina viola. Qualora con Genoa e Parma non dovessero arrivare risultati positivi, la famiglia Della Valle potrebbe prendere in considerazione la possibilità di un esonero.

In questo caso tanti tifosi e utenti di fiorentina.it hanno in queste ore fatto il nome dell’indimenticabile Carlos Dunga, ex viola ed attualmente senza squadra.

Fiorentina.it ha cercato di capire le intenzioni dell’ex ct della nazionale brasiliana circa il suo futuro. A spiegarci le cosa è il suo agente, Antonio Caliendo: “Dunga è un estimatore di Mihajlovic, lo considera un ottimo allenatore e spera che riesca a risollevare le sorti della Fiorentina. Attualmente Carlos è in vacanza con la famiglia. Il suo futuro è in Europa, senza dubbio, pochi giorni fa abbiamo rifiutato una nazionale. Lui a Firenze in caso di esonero di Mihajlovic? Dalla Fiorentina non ho sentito nessuno, questo sia chiaro, ma prendere una squadra in corsa è una cosa che difficilmente prenderebbe in considerazione. Un cosa è certa, chi direbbe di no alla Fiorentina, non sarebbe affatto una seconda scelta. La Fiorentina è una squadra che ha i mezzi per lottare per traguardi importanti, nonostante gli ultimi risultati, però ribadisco che prendere una squadra in corsa non è il massimo per Carlos”.

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Caliendo sul futuro di Maicon, Dunga, Leo e Kakà

Il noto procuratore Antonio Caliendo ha risposto ad alcune domande di mercato ai microfoni di Sky Sport 24.

In Spagna si parla di un inizio di trattativa per il passaggio di Maicon al Real Madrid e di Kakà all’Inter, dopo l’arrivo di Leonardo….
“Io nulla posso dire, ma mi sembra difficile pensare che campioni di questo livello possano essere scambiati a metà corso. Questi di solito sono dei campioni che programmano molto bene i loro trasferimenti. A meno che non si tratti di casi come quello di Ronaldinho, dove in pratica c’è un ritorno a casa”.

Se lo aspettava il ritorno di Leonardo all’Inter? Secondo lei è l’allenatore giusto?
“Io penso di sì, perchè questa nuova generazione dei Guardiola, dei Leonardo, ha dimostrato di avere una sua personalità. Voi sapete che per fare l’allenatore con tanti campioni bisogna avere una grande personalità. Leonardo lo ha già dimostrato nel Milan e penso che lo dimostrerà anche all’Inter”.

E’ da escludere un ritorno di fiamma di Mourinho per Maicon in questa finestra di gennaio?
“Io per principio nel mercato non escludo niente. Anzi tra un po’ di anni si potranno vedere anche contratti semestrali, anzichè quelli pluriennali. Il calcio, infatti, è diventato una materia più rapida. Il pallone corre sempre di più. I campioni hanno un cambio generazionali veloce, velocissimo. Voi avete visto ad esempio l’evoluzione di Kakà: sembrava che il Milan non potesse farne a meno e invece abbiamo visto che il Milan è tornato grande nonostante la sua cessione. Ora Kakà può diventare l’uomo simbolo del mercato. L’arrivo di Leonardo all’Inter potrebbe facilitare le cose”.

Quanto conterà la richiesta di Leonardo?
“Queste sono cose che non posso neanche ipotizzare. Queste sono cose che entreranno a far parte della dialettica tra l’allenatore e il presidente. Magari hanno già parlato in segreto di queste cose, ma sono confidenze tra loro due”.

C’è stato un momento in cui Dunga è stato vicino a diventare l’allenatore dell’Inter dopo la vicenda Benitez? C’è mai stata una chiacchierata?
“No, io so che qualcuno si era informato su questo. Dunga però è stato molto chiaro: quando ha smesso di allenare la Nazionale brasiliana ha detto chiaramente che fino al 31 dicembre sarebbe rimasto fermo, che si sarebbe disintossicato. Ha voluto dedicare tutto questo tempo alla famiglia e adesso infatti è accanto al padre e ai suoi familiari”.

Ma quindi nel momento del sondaggio è stato Dunga a dire di no all’Inter?
“No, no. Io non ho detto questo, perchè eventualmente è difficile dire di no ad una squadra come l’Inter. Tutte le volte che gli ho detto che c’erano delle possibilità o delle probabilità, lui mi ha sempre stoppato. Ha detto: ‘Mi dispiace, fino all’anno nuovo io non parlo di niente, devo concentrarmi perchè devo cambiare la mia carriera. Devo affrontare questa seconda carriera e voglio affrontarla nel migliore dei modi. Ho anche in animo di andare qualche mese in Italia a fare il corso di Coverciano, come lo ha fatto Leonardo'”.

Possiamo dire quindi che la sua seconda vita da allenatore ricomincerà dall’Italia?
“Posso dire una cosa con certezza: lui aveva avuto molte richieste da squadre brasiliane e ha detto la stessa cosa. Ha sfiorato il San Paolo e qualche altra squadra importante del Brasile, ma ha detto di no. Penso che presto sicuramente ritroveremo Dunga in qualche squadra importante. E’ una persona molto decisa nelle sue cose, non si fa condizionare dall’ambiente e da nessuno”.

Quale sarà secondo lei il colpo di gennaio? Veramente Kakà all’Inter?
“Io avevo optato per Cassano, rilevando che sarebbe andato in Lombardia. E questo si è verificato. Adesso non saprei. Possibilità ce ne possono essere”.

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Caliendo con Hugo Sanchez, Dunga e Antognoni

Caliendo con le Hugo Sanchez, Dunga e Antognoni sulla Champions Promenade (Golden Foot 2010, 11 ottobre 2010)

Caliendo su Dunga: “Il suo futuro è il Sudafrica “

Tra i vari nomi accostati alla Fiorentina per il dopo Prandelli figura anche quello dell’attuale ct del Brasile Carlos Dunga: “Sicuramente fa piacere che squadre importanti pensino a lui – esordisce in esclusiva a Calciomercato.it Antonio Caliendo, agente dell’allenatore -, ma Carlos non vuole avere altri pensieri che non siano il Mondiale. Ha staccato tutti i cellulari e non parla con nessuno, nemmeno con me. Lui è rimasto molto legato alla Fiorentina, perché a Firenze ha vissuto i suoi anni migliori, ma il suo futuro adesso è il Sudafrica”.

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Caliendo: «Trezeguet? Per ora ha un anno di contratto»

Il nuovo allenatore destinato a sostituire Zaccheroni «Alla Juve ancora non c’è e fino a che non è chiaro lo staff tecnico» non si può azzardare nulla: Trezeguet? «Per ora ha un anno di contratto» con il club bianconero. Così, il procuratore Antonio Caliendo, agente dell’attaccante della Juve, ha replicato ai microfoni di Sky a chi gli chiedeva di una possibile cessione del francese.

BRASILE – Raggiunto fuori dai cancelli della Pinetina, Caliendo ha risposto anche a chi gli chiedeva un commento sulle scelte compiute da Dunga, altro suo assistito, sulle convocazioni della Nazionale brasiliana ai prossimi Mondiali. Convocazioni da cui sono stati esclusi calciatori come Pato, Ronaldinho e Adriano. «Ora Dunga è concentrato sul Mondiale – ha osservato – è da più di un mese che non lo sento. In passato ha vinto una Coppa America senza giocatori che erano considerati la spina dorsale della Nazionale brasiliana». «Stravede per Adriano – ha concluso – ma lo ha lasciato a casa perché non dava le garanzie che lui cerca», così come altri giocatori non convocati.

INTER – «Maicon sta bene a Milano e sta bene all’Inter. Ha trovato un grande presidente, un allenatore che lo adora, persino la moglie sta bene a Milano», tuttavia, «il calcio mi ha insegnato a non prendere mai una posizione definitiva: il pallone rotola…». Ipotesi, quella di una accoppiata Mourinho-Maicon a Madrid, adombrata dalla stampa spagnola secondo la quale, il tecnico portoghese avrebbe già chiesto ai vertici delle merengue l’ingaggio del forte esterno brasiliano. «Qualsiasi decisione dovesse prendere – ha proseguito Caliendo riferendosi a Maicon – sarebbe indipendente» dalle scelte di Mourinho. «A Milano sta bene – ha aggiunto – e si sente ben anche la sua famiglia. Il calcio mi ha insegnato a non prendere mai una posizione definitiva: il pallone rotola». Resterà al 100%? «Non posso mai mettere la parola definitiva».

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